lunedì 21 settembre 2009

SPERIMENTARE IL PROGETTO

POLITECNICO DI TORINO

FACOLTA’ DI ARCHITETTURA 2

Anno Accademico 2009-2010.

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 2 ( 01BLF)


Docente:
Guido Laganà (guido.lagana@polito.it)


Collaboratori:
Serena Fiorelli (serena.fiorelli@polito.it)
Maria Stella Ganio (stella.ganio@polito.it)
Anne Françoise Petit(anne.petit@polito.it)
Fiorella Rabellino (frabellino@tiscali.it)

Cultori della materia:
Anna Giovannini (giovanna82@fastwebnet.it)
Francesca La Malva (francesca.lamalva@polito.it)

Indirizzo del Laboratorio di Progettazione 2: http://labarchlagana.blogspot.com

Indirizzo Italia 150:www.italia150.it


SPERIMENTARE IL PROGETTO.

Il laboratorio propone un metodo che, dai primi approcci compositivi, fondati su di una attività combinatoria tra elementi di base (sistemi di tracciati e matrici), conduce lo studente alla definizione del progetto nella sua organizzazione funzionale, spaziale e costruttiva.

1. Temi di approfondimento teorico.
Questi temi saranno trattati in forma di lezioni:

1.1. rapporto tra composizione e progetto in architettura:
• composizione come attività combinatoria di elementi finiti nell’ambito di paradigmi compositivi, costituiti da matrici spaziali;
• progetto come processo di trasformazione di risorse culturali, spaziali e tecniche finalizzato al soddisfacimento di bisogni culturali, sociali, economici;

1.2. le matrici spaziali come supporto alla composizione architettonica.

Illustrazione del concetto di matrice e delle sue modalità d’uso nell’ambito della composizione e del progetto architettonici.

1.3. I parametri principali alla base del progetto:

1.3.1. concetto di spazio in architettura:
• lo spazio cartesiano e prospettico;
• lo spazio piano;
• lo spazio curvo.

1.3.2. il rapporto tra architettura e natura:
• il rapporto dialogico architettura - natura;
• il rapporto analogico architettura - natura;
• la ricostruzione mentale della natura;

1.3.3. il rapporto tra architettura e materia:
• scomposizione e ricomposizione della materia;
• rapporto tra la funzione, la forma e la struttura.


2. Esercitazioni compositive propedeutiche al progetto.
I materiali prodotti in queste esercitazione fanno parte degli elaborati necessari a sostenere l’esame finale.

2.1. Esercitazione 1. Composizione di matrici spaziali con un numero finito di
elementi.

Si tratta di un’esercitazione della durata di 4 ore da eseguirsi in aula.
Verranno composti fra loro elementi lignei secondo le modalità proposte dalla docenza.
Lo studente dovrà:
• procurare gli elementi lignei per la propria esercitazione;
• produrre la documentazione fotografica illustrativa del lavoro svolto;
• stendere una breve relazione accompagnata da schizzi;
• preparare una cartella contenente il materiale prodotto.
Termini della consegna: entro la conclusione del I° Periodo didattico.

2.2. Esercitazione 2: Esercitazione, Analisi compositiva della Tomba Monumentale Brion , Carlo Scarpa, San Vito d’Altivole, 1969.

2.2.1. Contenuto dell’esercitazione.
L’esercitazione consiste nell’analisi compositiva e nella decodifica delle matrici spaziali alla base della composizione architettonica della Tomba Monumentale Brion.


2.2.2. Materiali ed attività necessari all’esercitazione:

• Piante, sezioni e prospetti elaborati nell’ambito di un Rilievo effettuato nel 1998 -2000 dall’IUAV di Venezia, Dipartimento di Storia dell’Architettura (fornito dalla docenza).

2.2.3. Prodotti dell’esercitazione

• elaborati grafici illustrativi delle matrici alla base del progetto della Tomba Monumentale Brion;
• documentazione fotografica;
• breve relazione illustrativa;
• cartella contenente il materiale prodotto.
Termini della consegna: entro la conclusione del I° Periodo didattico.

3. Esercitazione progettuale.

L’esercitazione è interamente dedicata alla progettazione dell’allestimento delle aree dedicate a Italia 150, 2011, a Torino.

3.1.Localizzazione del progetto.

L’allestimento è previsto nell’ambito dello spazio delle ex O.G.R. (Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie dello Stato).
Si tratterà, quindi, della progettazione di una struttura in interno.
La documentazione necessaria all’elaborazione del progetto si trova sul sito del Laboratorio.

3.2. Contenuti del progetto.


3.2.1. Lo studente dovrà scegliere uno tra i due temi previsti dal Comitato Italia 150:
• “Fare gli italiani”, un’ ipotesi storiografica (Curatore: Giovanni de Luna);
• “Futuro, creatività, innovazione “ (Curatore: Vittorio Bo).

3.2.2. Gli allestimenti, oltre alle prescrizioni contenute nella “Relazione di progetto”;
dovranno:
• proporre strutture espositive in grado di ospitare, successivamente alle
celebrazione del 2011, altri temi espositivi o eventi di interesse per la città;
• prevedere la possibilità dello smontaggio delle strutture e il loro riassemblaggio in
altro luogo; anche all’aperto.

3.3. Contributi alla progettazione.
3.3.1. Introduzione al rapporto tra contenuti espositivi e progetto architettonico (Guido
Laganà, architetto);
3.3.2. Rapporto tra storia e arte nella storia dell’Unità Italiana (Maria Stella Ganio, storico
dell’arte);
3.3.3. Europa delle Nazioni e Unità Europea, dal conflitto, alla cooperazione, all’unità
europea (Anne Françoise Petit);
3.3.4. Presentazione delle caratteristiche storiche degli spazi delle ex O.G.R. (Fiorella
Rabellino, architetto);
3.3.5. Presentazione di esempi di allestimenti espostivi (Serena Fiorelli, architetto; Anna Giovannini, architetto);
3.3.6. Presentazione di sistemi costruttivi utilizzabili negli allestimenti espositivi
(Francesca La Malva, architetto);

Il Laboratorio si avvarrà, inoltre, di contributi di specialisti nei sistemi e strutture di comunicazione audiovisiva:
3.3.7. Comunicazione e architettura (Fortunato d’Amico, esperto in comunicazione dell’architettura);
3.3.8. Contenuti e tecniche della comunicazione per immagini in un’esposizione (Enrico Carlesi, regista);
3.3.9. Sistemi audiovisi, metodo progettuale e tecnologie (Angelo Rovero, esperto di sistemi audiovisivi).

3.4. La procedura e il programma del progetto.

L’itinerario del progetto prevede le seguenti fasi:
3.4.1. modello culturale – funzionale. Messa a punto del piano espositivo.
3.4.2. modello spaziale. Elaborazione di matrici spaziali alla base del progetto
dell’allestimento
3.4.3. modello architettonico - costruttivo. Soluzione architettonica finalizzata all’integrazione tra modello culturale – funzionale e spaziale.

3.5. Materiali ed attività necessari all’esercitazione:
I materiali sono reperibili sul sito del Laboratorio al seguente indirizzo.

3.6. Prodotti.
L’elenco che segue indica la produzione necessaria a sostenere l’esame.

3.6.1. Power Point (facoltativo), contenente:
- la sintesi delle scelte progettuali;
- il modello culturale / funzionale, spaziale (matrice);
- gli elaborati grafici del progetto;
- le immagini fotografiche del modello fisico.

3.6.2. Relazione di progetto.
La relazione di progetto dovrà descrivere sinteticamente il processo progettuale e dovrà essere sottoposta alla revisione della Dott.sa Maria Stella Ganio.

3.6.3. Tavole.
Le Tavole di progetto dovranno essere di formato A1.
• Tav. N.1. Elaborazioni della matrice;
• Tav. N.2. Contestualizzazione delle strutture dell’allestimento, Planimetria. Scala
1/500;
• Tav. N.3. Progetto architettonico. Piante, sezioni, prospetti. Scala 1/200, 1/100;
• Tav. N.4. Piano e organizzazione dell’allestimento. Scala di riferimento: 1/ 50 e altre
scale utili;
• Tav. N.5. Sistema costruttivo. Pianta, prospetto, sezione. Scala !/50, 1/20;
• Tav. N.5. Particolare costruttivo, Scala 1/20.

3.6.4. Modello fisico alla scala da concordarsi con la docenza.

3.6.5. Diario del Progetto (individuale), comprendente:
• Appunti e schizzi relative alle lezione teoriche;
• Appunti e schizzi relativi al proprio contributo nel lavoro di gruppo.

3.6.6. Organizzazione e tempi di lavoro:
• potranno essere formati gruppi di lavoro di non più di tre componenti ( entro la data di
inizio dell’esercitazione);
• gli studenti potranno inviare del materiale a: lab.lagana@libero.it ;
• le verifiche con il docente, al fine di poter offrire a tutti i gruppi un adeguato supporto,
dovranno essere programmate la settimana precedente la loro effettuazione;
• sono previste le seguenti presentazioni e discussioni collettive dei lavori:
- al termine del I° Periodo didattico (Power point);
- prima della sospensione didattica pasquale (Power point);
- al termine del II Periodo didattico (Esposizione dei materiali, su supporto cartaceo, in aula).


4. Materiali e attrezzature:
• Taccuino per appunti e schizzi;
• Lucido da schizzi, 60gr./mq., in rotoli, h. 60 cm.;
• Matita da schizzi con mina di grafite Ø 0,7/1,0 mm;
• Matita da schizzi con mina di grafite Ø 5 mm.
• Matite colorate di buona qualità, almeno 12 colori.
• Coppia di squadre da 45° e 60°
• Matite in legno di buona qualità gradazione di durezza: H .
• Materiali di cancelleria correnti.
• Durante i sopralluoghi è necessario munirsi di apparecchio fotografico digitale o
Analogico (pellicola per diapositive), possibilmente con obiettivi intercambiabili (grandangolo in particolare).

5. Testi.
5.1. Testo obbligatorio.
AA. VV., Sperimentare il progetto, Celid, 2007, Torino.
5.2. Testi consigliati.
Bruno Munari Design e comunicazione visiva, Editori Laterza, Bari, 1993.
Bruno Munari, Fantasia, Editori Laterza, Bari, 1993.
Silvio Cassarà (a cura di) Peter Eisenman, Contropiede, Skira, Milano, 2005.

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